
Bere fino a sentirsi sazi, dà una sensazione di appagamento che di sicuro è in grado di distendere i nervi.
La bestia ingorda che si era impadronita di quel corpicino all'apparenza così fragile, doveva essersi placata un po'.
Nonostante fosse una bambina piuttosto piccola e dunque un soggetto favorevolmente portato all'istinto, doveva essersi riempita abbastanza lo stomaco per poter sostenere una conversazione normale.
Quando Beth le chiese se voleva passare dalle mie braccia alle sue, acconsentii con un sorriso più disteso e allentai la presa, sistemandomi in una posizione più comoda sul divano.
Ma dietro quel sorriso nascondevo mille pensieri tristi.
Vedere una bambina così piccola vampirizzata e ridotta alla fame in quel modo, era davvero straziante per me.
L'avevo vista trasformarsi in un mostro sanguinario praticamente tra le braccia ed era un'esperienza che ancora, in quasi 90 anni di vita, mi mancava. E si, era stato traumatico.
Quale pazzo incosciente può essere arrivato a tanto? E perchè abbandonarla in questo modo poi? Ero quasi certo che si trattasse di una sire con una crisi materna in atto.
Avevo tante, forse troppe domande da farle e non volevo sommergerla, perciò aspettai di sentire le risposte a quelle di Beth, prima di porle le mie.
Volevo provare anche a dedurre il più possibile, per evitare che soffrisse ulteriormente rivivendo il dolore che aveva passato.